Estetica

Estetica

La bellezza salverà il mondo diceva Fëdor Michajlovi Dostoevskij. Tocca a noi riconoscere la bellezza, mettersi d’accordo sull’estetica e sull’etica. In natura non esiste nulla di uguale, neppure i gemelli monozigoti lo sono. Nessuna conchiglia è uguale ad un’altra, nessun albero, nessuna foglia, nessuna specie si replica clonandosi, nessun alba, nessun tramonto. Nessun soffio di vento spira con la stessa intensità e nella stessa  direzione. La diversità è una ricchezza generatrice senza la quale non esiste lo spazio per la creatività. Anche la luce è variabile, modulata fin dalla fonte, diventa più o meno omogenea attraverso l’intervento e la manipolazione dell’uomo.

L'omogeneità e l'armonia

L’omogeneità non appartiene alla natura è un artificio creato dall’uomo. Immaginiamo un bosco colorato con la stessa tonalità di verde, con alberi tutti uguali, foglie tutte uguali, illuminato con la stessa intensità di luce, questo ambiente sarebbe monotono, uno spazio in cui l’uomo non si troverebbe a suo agio, un disagio infelice. La necessità ancestrale di armonia è un’espressione della bellezza che appartiene alla natura. La bellezza generata secondo il concetto antropologico della cultura è sempre diversa e quindi armonica, così come è armonica e sempre diversa la texture del legno.

Il design tra forma e funzione

Quello che è essenziale è perfetto. Nel design spesso la funzione suggerisce la forma degli oggetti. Il giusto equilibrio tra forma e funzione è la tensione con la quale vengono progettate le finestre dal centro ricerche e sviluppo Sciukerlab.